Chi siamo

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Siamo nati nella nostra Valle Seriana, cresciuti saltellando sui nostri sentieri, chi già col cesto di funghi a 3 anni, chi passando ogni estate in baita e ogni inverno a caccia, chi sognando rocce e pareti, chi addirittura studiandole quelle rocce e il perché di quelle forme affascinanti. E’ stato facile e quasi istantaneo trovarsi e costruire una profonda amicizia con la passione in comune per la nostra montagna, per l’emozione e la serenità che deriva da una gita insieme anche solo sul Pizzo Formico fino alla soddisfazione del Corno di Grevo o del Presena. Passione senza stagione, sole e neve ci gasano entrambe, la pioggia un po’ meno, Fabio ogni riferimento è puramente casuale, e da un anno ormai, anche senza confini.

Ci siamo trovati da studenti universitari e di anno in anno, per motivi di studio e per lavoro, siamo costretti a vivere questa nostra passione comune spesso a distanza, sparsi da nord a sud, dalla Norvegia, passando dalle piattaforme petrolifere nel Mare del Nord, Clusone, Milano, Pavia. Ed è qui che entra in gioco Whatssapp, gruppo “Sbombate in montagna”, messaggi, audio, ma sopprattutto fotografie e video. Per fare invidia a chi è chiuso in biblioteca a studiare o in una cabina tra le onde, mentre te sei lassù libero con la tua regina Presolana di fronte, ma anche e soprattutto per la fatidica frase, passo io da tutti, ore 7 da Trusso, 7.05 Luca e 7.10 Fabio. Perché si, é bello rimanere in contatto e non perdersi mai, ma é quando ti alzi alle 4 di notte per andare tutti insieme al rifugio Graffer, o ti trovi un sera in baita, davanti ad una Franziskaner, con mappe e cartine e proposte per il prossimo trekking, che le “sbombate in montagna” prendono corpo. La ciliegina sulla torta é stata l’idea di creare il sito web, “sbombate.altervista.org” appunto.

Non tanto per chissaché pubblico, ma per noi. E’ un diario delle nostre gite, sempre in aggiornamento, che mostra anche la nostra evoluzione, dalle camminate, allo Skialp, dalle ferrate all’arrampicata.

Sbombate in montagna, nome nato per scherzo, per le bombe che Marco assumeva di nascosto per tenere il nostro passo; ovviamente scherzo, prima che qualcuno lo squalifichi per doping e gli impedisca di partecipare alla prossima nostra sbombata.

Sbombate in montagna, nome che per noi significa, staccare da tutto, studio, lavoro, città, godersi ore di libertà nella nostra montagna, quella che viviamo da quando da piccoli, chi a funghi, chi in baita, chi già a sciare e ovviamente anche grazie a montagna ragazzi, abbiamo imparato ad amare e rispettare.

Sbombate in montagna, quando non possiamo staccare da studio, lavoro o città, con un click, riviviamo le gite fatte e pensare alla prossima, quella che ancora manca, o alla stessa, vedendo nei consigli cosa è meglio cambiare, percorsi alternativi dalla mappa e anche il tempo impiegato la scorsa volta.

Sbombate in montagna, un’amicizia che, anche grazie al web, continua ovunque siamo, senza confini e che ovviamente non è limitata a noi, ma a chiunque si allacci gli scarponi con noi, anche solo per un giorno, perché la montagna ha questa grande capacità di rendere tutti amici. Motivo per cui, quando incontri qualcuno sul tuo sentiero, che non risponde al tuo ciao, quelli di sbombate in montagna si offendono.

Colgo l’occasione per ringraziare Luca, la mente di tutto, il calcolatore e quello dei tempi, Fabio, l’arrampicatore del gruppo, quello dell’adrenalina e Trusso, quello che non dice mai no, perché in montagna a l’é semper strabel, Dario, Gianluca, Milva, Alessandro… e tutti quelli che anche solo per un giorno o più, sono stati, sono o saranno di sbombate in montagna!

Simone

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