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Pizzo Tre Confini

Data: 29-03-2015

cima Tre Confini
cima Tre Confini

Sarà una delle ultime uscite dell’anno, ma sicuramente una delle migliori! Pizzo Tre Confini!

Partenza alla  “milanese” da Lizzola alle 9.30-10 un po’ per l’ora legale, un po’ perché è domenica e la domenica si vuole dormire e un po’ per non trovare troppa neve ghiacciata nel tratto dopo le piane… fatto sta che, questa volta, Stinky aveva ragione e che come consigliava lui bisognava partire un po’ prima (io sottoscritto Luca Trussardi lo ammetto.)

Nonostante l’ora tarda partiamo con calma e superato con attenzione  (a tratti con gli sci sulle spalle per mancanza neve) il tratto finale delle piane, la valle inizia ad allargarsi e a mostrarci in tutto il suo splendore la zona delle Alpi orobiche.
Risaliamo il versante destro fino a raggiungere le baite di Sasna dove incontriamo una miriade di scialpinisti che “già” tornavano dalla cima e iniziavano la risalita verso il Sasna per chiudere il classico anello lizzola-tre confini-sasna-lizzola.

Prendendo la scusa dell’ora legale facciamo qualche risata con  tutti gli alpinisti che ci “guardavano male” per l’ ora tarda che si era fatta.

A questo punto decidiamo di dividere il gruppo in due parti: davanti parte la delegazione “sbombate” formata da me Fabio e Stinky e alle nostre spalle lasciamo filosofeggiare sul senso della vita  Giulio e Valentina. Partiamo quindi con un passo un po’ più deciso per vendicare l’amara sconfitta alla prima edizione del “Pora senza frontiere”.

Risaliamo l’ultimo tratto ripido con qualche difficoltà vista la neve “remollata” e, indossati per sicurezza i rampanti, raggiungiamo, dal versante che guarda verso la valle Cerviera, la cima.

Vediamo in lontananza Giulio e Valentina che vista l’ora tarda decidono di fermasi e di concederci la nostra “vendetta”.

Dalla cima ci godiamo in completa solitudine il panorama che ci regala questa cima.

Scattate le classiche foto in vetta scendiamo su una neve abbastanza molle per riformare il gruppo e proseguire la lunga discesa verso le piane. Dopo qualche brivido che il nostro fabio ci regala in ogni uscita, proseguiamo a “sracchettate” lungo le piane fino a raggiungere la macchina per poi fermarsi nel primo barettino trovato a bere una meritata media mista.

Pizzo Strinato (2836 m)

Data: 08/09/2014

Mappa Sentieri:
Mappa Sentieri
Esito:
negativo, da ritentare

Tempi e sentieri: 
Valbondione-Barbellino: 2h 50
Barbellino-cresta meridionale Strinato: 1h 30

Dislivello totale: 1750 m

Note: Giungendo al rifugio Barbellino si vede sulla propria destra la vetta acuta e suggestiva del Pizzo Strinato. Guardando il Pizzo, leggermente a sinistra si vede una grottina, da lì parte la ferrata, montata pochi anni fa dal rifugista Piffari ritenuta molto bella e non troppo impegnativa. Purtroppo come giungere all’attacco della ferrata non é ben segnalato e se si seguono i bolli rossi ( comunque non troppi) ci si trova sul collettino dietro la vetta, dal quale passa il sentiero normale in cresta, molto esposto e su roccette abbastanza sfaldabili. Nonostante non abbiamo trovato la ferrata ( ci torneremo!) giro molto bello, tranquillo fino al lago naturale e più ripido proseguendo verso la vetta, potendo apprezzare i massi di Verrucano Lombardo ( quasi 300 milioni di anni!), con clasti di quarzo di notevoli dimensioni. Molto consigliabile il bagno rigenerante nel Serio appena nato!

Pizzo del Diavolo della Malgina

Data: 31-07-2013

Mappa sentieri:

Diavolo della Malgina

Tempi e sentieri:
-consoli-incrociosentiero lago malgina :40 minuti (è circa a tre quarti del sentiero per andare al barbellino)
-incrocio lago malgina-lago malgina : 30 minuti
-lago malgina- lago malgina superiore (lago a forma di cuore) : 20 minuti ( il sentiero lo si prende appena prima del lago e va verso
la sponda sinistra del lago della malgina)
-lago malgina superiore-cima diavolo : 1 ora e mezza con calma
dscesa al lago della malgina : 1 ora e mezza
-lago malgina- lago gelt : 20 minuti tirati
-lago gelt-passo caronella : 1 ora
-passo caronella- rifugio barbellino 1 ora e mezza
-rif- barbellino-consoli : 45 minuti

Stato fisico: allenati

Dislivello totale: –

Note:
-giro fantastico da rifare
-si puo andare anche solo al lago della malgina superiore che ne vale la pena; si trova in una conca stupenda
-si puo fare anche il giro lago malgina (basso)-lago gelt-passo caronella-barbellino che è fantastico! facendo molta attenzione alla neve che resiste fino  a tarda stagione
-la salita alla cima non è particolarmente pericolosa, bisogna andare più tardi possibile per evitare fare degli attraversamenti pericolosi nella neve inoltre nella salita nel canalino bisogna stare attenti a non andare fino in cima (al canalino) ma dopo circa 30 metri di salita svoltare a sinistra e proseguire verso la cima leggermente in cresta
– per andare al passo caronella abbiamo incontrato molta neve (inverno molto nevoso), è preferibile anche qui andare a tarda stagione, il tratto finale per andare al passo è molto ripido, la discesa dall’altra parte è bellina