Archivi categoria: Scialpinismo

Monte Basodino e Corno Nefelgiù (Val Formazza)

È forse stata la sveglia più tosta che 5 Sbombati abbiano mai affrontato: ore 3.45… DRIIIIIIIIN! Non molto reattivi, ma con una gran voglia di infilare scarponi e sci, carichiamo le macchine e partiamo alla volta di Riale (1718 mt), la frazione più settentrionale del Piemonte situata in val Formazza sulle Alpi Centrali.  L’organizzazione dell’escursione è nelle mani del C.A.I. di Clusone, che rappresentato dal nostro Capo Gita Roby Benzoni, accompagnerà il gruppo di 27 alpinisti per il weekend dell’8 e 9 aprile 2017. Continue reading Monte Basodino e Corno Nefelgiù (Val Formazza)

Gran Paradiso!

4000 baci dal Gran Paradiso!

[yasr_visitor_votes size=”medium”]Cominciamo dalla fine di un’uscita davvero stupenda, bella la neve, fantastiche le discese, adrenalinica la cengia finale e mozzafiato la vista sul gruppo del Bianco durante l’ascesa, ma  cio’ che ha reso il Gran paradiso diverso dalla solita “sbombata”, e’ stata senz’altro la Compagnia! Perche’ in Montagna basta una meta comune, un sentiero da percorrere in fila indiana, una corda o una stretta di mano per rendere un gruppo di semisconosciuti o non, di ragazzi o veterani, in un gruppo di Amici.  Quindi ancora una volta grazie al CAI Clusone, per l’organizzazione, i consigli e l’amicizia nei nostri confronti.  Continue reading Gran Paradiso!

Pizzo Redorta (Skialp)

Durante la salita ho pensato a lungo quale soprannome si potrebbe attribuire al pizzo Redorta: la Presolana è la regina delle Orobie, mentre il Coca è il re. Ma questo Redorta proprio non vuol sapere di essere soprannominato, lui sta lì zitto zitto a fianco del Coca e d’estate si fa risalire con qualche difficoltà, mentre d’inverno si lascia “scalare” quasi agevolmente tant’è che si può scendere sci ai piedi dalla stessa cima. Ecco! trovato! Lo potremmo chiamare il Ré dell’Inverno che detto in inglese (che fa sempre più figo) “The winter king”. Continue reading Pizzo Redorta (Skialp)

Corna piana

Date le ottime previsioni  meteo, io, Christian, e due amici ci organizziamo per un giro di sci alpinismo da fare in mattinata. La proposta “ Corna Piana ” viene subito accetta da tutti visto che tre su quattro non avevano mai fatto quel percorso, così  il mattino seguente  prepariamo le pelli e alle 8 in punto ci troviamo a Valcanale pronti per iniziare la salita. Continue reading Corna piana

I fiocchi di neve hanno i “superpoteri”

Siamo come fiocchi di neve, che dalle nuvole, viaggiano senza la possibilità di tornare indietro, attratti da una forza vitale, che ad un certo punto li incolla a terra… I fiocchi imbiancano case, piante, pendii… ma non riescono ad aggrapparsi alla verticalità delle Dolomiti, anche dette, forse perché fanno impallidire o forse per altro: Monti Pallidi. Continue reading I fiocchi di neve hanno i “superpoteri”

Sasso di Sesto, Tre cime di Lavaredo

Durante la pausa sessione esami decido di togliermi uno sfizio personale, ogni volta che apro il pc mi compaiono sempre come sfondo le tre imponenti cime di Lavaredo e così mi propongo di andare a vederle di persona! Giro di messaggi e chiamate, qui la questione si fa seria ;), si tratta di una vera e propria avventura oltre le colonne d’ Ercole della Val Seriana. Il caro amico Giulio, freestyler e giornalista scalvino non esita a darmi la conferma ed il giorno dopo decidiamo così di partire. Continue reading Sasso di Sesto, Tre cime di Lavaredo

Corna Piana (periplo)

Sabato mattina, per non interrompere la combo di uscite scialpinistiche che hanno portato il nostro diamantino Lucone in una forma smagliante, decidiamo di cogliere al balzo la proposta del nostro fan numero 1: Ganz. La proposta in prima battuta è proprio la zona di Val canale, sconosciuta agli sbombati nella stagione invernale.  La partenza al Selz è un po concitata, e per un pelo sfioriamo la tragedia, Luca si accorge che nel baule mancava una sacca..gli scarponi di Ganzi stavano per rimanere nel parcheggio 🙂

1,2,3 pronti.. via! Continue reading Corna Piana (periplo)

Cima Grem

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Se pensavate che la nostra passione per la montagna fosse finita nel 2015 vi sbagliavate di grosso! E’ solo che un po’ per pigrizia (e ci scusiamo 🙂 ) e un po’ per comodità nostra e dei nostri amici lettori, per le uscite alpinistiche, abbiamo deciso di privilegiare la pagina facebook per rendere la nostra comunicazione più efficiente con le foto più significative e un rapido commento sulla situazione neve per tenervi sempre aggiornati in tempo reale.
Quindi se non avete messo  “mi piace” alla nostra pagina facebook “Sbombate” siete ancora in tempo a cliccare sul pulsantino che trovate qui di fianco 😉
Fatta questa “comunicazione di servizio” passiamo all’uscita di oggi: il Grem. Continue reading Cima Grem

Sovande dronning – ” The sleeping queen” (1576 Mt.)

Date: 25/05/2015

Map:

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Time and Path: 

“The sleeping queen”, the highest mountain in Narvik region with its 1576 meters. The name came from its shape; looking at this mountain from Narvik you can definitely see the pofile of a women.

Italian – Russian expedition (Mish – Ilya)

Target: wake up The Sleeping Queen.

We left Narvik at 7:00 Continue reading Sovande dronning – ” The sleeping queen” (1576 Mt.)

Tottatoppen (1234 mt)

Date: 02/05/2015

Map:

scio

Time and Path: 

We left Narvik at 10:30 in the morning aiming to the top of Tottatoppen. This mountain is very famous here in Narvik at first because has a spectacular view over the city and second because there is a local myth that it lives a troll in this mountain. Anyway we needed to go there because the time available (before our departure) was getting shorter and shorter. Direction as always Funnhytta and then at the signal Pumpvann turn right. There was a lot of snow but with our snowshoes we managed quite well. Passed the 2 lakes we continued on the track till almost the top on a quite large path absolutely not dangerous. The last part on the crest was not so easy because it was really slippery. We removed snowshoes and continued on a narrow path rewally slowly till a point where we climbed up on the ice to get to the top! It would have been better just have a little ice ax to climb this part. The view from the top was incredible: mountains, Narvik city with the whole fiord around. After a quick break and the classical photo we came back on the same path. There was a lot of snow and walking with snowshoes was really tiring. We took 4 hours and a half go up and 2 hours and 45 to come back.

Pysical state: Trained

Notes: Very good to do with alpine ski! It is possible to ski almost to the top, and you can remove them for the last crest.