Archivi categoria: Valle Seriana (A)

Corna piana

Date le ottime previsioni  meteo, io, Christian, e due amici ci organizziamo per un giro di sci alpinismo da fare in mattinata. La proposta “ Corna Piana ” viene subito accetta da tutti visto che tre su quattro non avevano mai fatto quel percorso, così  il mattino seguente  prepariamo le pelli e alle 8 in punto ci troviamo a Valcanale pronti per iniziare la salita. Continue reading Corna piana

Corna Piana (periplo)

Sabato mattina, per non interrompere la combo di uscite scialpinistiche che hanno portato il nostro diamantino Lucone in una forma smagliante, decidiamo di cogliere al balzo la proposta del nostro fan numero 1: Ganz. La proposta in prima battuta è proprio la zona di Val canale, sconosciuta agli sbombati nella stagione invernale.  La partenza al Selz è un po concitata, e per un pelo sfioriamo la tragedia, Luca si accorge che nel baule mancava una sacca..gli scarponi di Ganzi stavano per rimanere nel parcheggio 🙂

1,2,3 pronti.. via! Continue reading Corna Piana (periplo)

Cima Grem

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Se pensavate che la nostra passione per la montagna fosse finita nel 2015 vi sbagliavate di grosso! E’ solo che un po’ per pigrizia (e ci scusiamo 🙂 ) e un po’ per comodità nostra e dei nostri amici lettori, per le uscite alpinistiche, abbiamo deciso di privilegiare la pagina facebook per rendere la nostra comunicazione più efficiente con le foto più significative e un rapido commento sulla situazione neve per tenervi sempre aggiornati in tempo reale.
Quindi se non avete messo  “mi piace” alla nostra pagina facebook “Sbombate” siete ancora in tempo a cliccare sul pulsantino che trovate qui di fianco 😉
Fatta questa “comunicazione di servizio” passiamo all’uscita di oggi: il Grem. Continue reading Cima Grem

Pizzo di petto (Lizzola)


Petto_lizzola

Data: 02-04-15

Dopo varie peripezie organizzative e cambi destinazione all ultimo, Giovedì 2 aprile, decidiamo io e Luca di risalire il pizzo di petto da Lizzola. Lasciamo la macchina davanti al meuble camoscio e sci nello zaino, data la scarsa neve sul primo tratto, risaliamo la valle dell’asta. Superato il boschetto iniziale, la valle si allarga e anche la neve aumenta consentendoci di indossare gli sci. Quasi fin dal inizio, entusiasti del nuovo acquisto del buon Luca, decidiamo di mettere i luccicanti rampanti che  ci danno molta sicurezza e ci permettono di tracciare delle linee verticali a prova di qualsiasi tutina!!:) La neve nel primo tratto è abbastanza ghiacciata ma il percorso non presenta particolari pericoli. In circa 1 ora e mezza  arriviamo al colletto, spelliamo riscendendo per 200 metri su neve molto ghiacciata e voltiamo a sinistra per la  valle del vigna vaga. Da lì si apre una bellissima e ampia valle con sfondo le montagne calcaree tipiche del massiccio della presolana.  La risalita prosegue senza nessun problema a parte l ultimo tratto del canale dove la neve ghiacciata e il ripido pendio non ci consentono di risalirlo con gli sci. Sarebbe opportuno in quel tratto utilizzare dei ramponi, la nostra tattica di utilizzare i rampanti in mano come sostegno non è stata tra le migliori alternative:) consigliamo di rimettere gli sci alla base della parete rocciosa perché si può creare un piccolo piano che facilita l’operazione. Arrivati in vetta agilmente dalla cresta che dá sul versante scalvino, mangiamo un panino e riscendiamo seguendo il percorso di salita. Con le ultime forze, prima del rifugio mirtillo, decidiamo di risalire la sponda vaga e, dopo una meritata pausa sdraiati come lucertole sulle panchine, ci godiamo una fantastica discesa sulla neve trasformata appena battuta dal gatto! Un’ ultima sciata SUPERLATIVA! Poco sotto l’ intermedio togliamo gli sci e soddisfatti della giornata ci dirigiamo verso la macchina.

Pizzo Tre Confini

Data: 29-03-2015

cima Tre Confini
cima Tre Confini

Sarà una delle ultime uscite dell’anno, ma sicuramente una delle migliori! Pizzo Tre Confini!

Partenza alla  “milanese” da Lizzola alle 9.30-10 un po’ per l’ora legale, un po’ perché è domenica e la domenica si vuole dormire e un po’ per non trovare troppa neve ghiacciata nel tratto dopo le piane… fatto sta che, questa volta, Stinky aveva ragione e che come consigliava lui bisognava partire un po’ prima (io sottoscritto Luca Trussardi lo ammetto.)

Nonostante l’ora tarda partiamo con calma e superato con attenzione  (a tratti con gli sci sulle spalle per mancanza neve) il tratto finale delle piane, la valle inizia ad allargarsi e a mostrarci in tutto il suo splendore la zona delle Alpi orobiche.
Risaliamo il versante destro fino a raggiungere le baite di Sasna dove incontriamo una miriade di scialpinisti che “già” tornavano dalla cima e iniziavano la risalita verso il Sasna per chiudere il classico anello lizzola-tre confini-sasna-lizzola.

Prendendo la scusa dell’ora legale facciamo qualche risata con  tutti gli alpinisti che ci “guardavano male” per l’ ora tarda che si era fatta.

A questo punto decidiamo di dividere il gruppo in due parti: davanti parte la delegazione “sbombate” formata da me Fabio e Stinky e alle nostre spalle lasciamo filosofeggiare sul senso della vita  Giulio e Valentina. Partiamo quindi con un passo un po’ più deciso per vendicare l’amara sconfitta alla prima edizione del “Pora senza frontiere”.

Risaliamo l’ultimo tratto ripido con qualche difficoltà vista la neve “remollata” e, indossati per sicurezza i rampanti, raggiungiamo, dal versante che guarda verso la valle Cerviera, la cima.

Vediamo in lontananza Giulio e Valentina che vista l’ora tarda decidono di fermasi e di concederci la nostra “vendetta”.

Dalla cima ci godiamo in completa solitudine il panorama che ci regala questa cima.

Scattate le classiche foto in vetta scendiamo su una neve abbastanza molle per riformare il gruppo e proseguire la lunga discesa verso le piane. Dopo qualche brivido che il nostro fabio ci regala in ogni uscita, proseguiamo a “sracchettate” lungo le piane fino a raggiungere la macchina per poi fermarsi nel primo barettino trovato a bere una meritata media mista.

Timogno

Data:  27-03-15

C’è sempre una prima volta anche per una delle tradizionali mete per lo sci d’alpinismo in val Seriana. Questa volta mi fa compagnia il buon Alessandro (Pilli) che, nonostante abbia iniziato il turno di lavoro alle 4 di mattina non molla neanche il pomeriggio e da alpinista esperto (con la tutina nuova) mi tira fino al rifugio Vodala in circa 40 minuti. Ce ne vogliono altrettanti per arrivare in vetta al Timogno. La neve si presenta trasformata al punto giusto per facilitarci la salita (la mattina era ghiacciata) e per regalarci una discesa fantastica fino al rifugio. Tappa per bere la classica media mista e poi giù fino agli spiazzi di Gromo un po’ sciando sulla neve e un po’ sull’acqua. Che dire… non male come prima volta al Timogno!

Pizzo Corzene

Venerdì 20 Febbraio le previsioni sono dalla nostra parte e decido quindi di partire con altri due mie amici, Gianluca e Valentina, alla volta della Presolana!

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Quest’ oggi la nostra meta è una vetta antistante alla parete centrale, il pizzo Corzene. Arrivati al Passo  fiduciosi mettiamo subito gli sci ma la salita, almeno fino alla baita Cassinelli purtroppo si rivela uno zigo zago tra i sassi e i ciuffi d’ erba. La giornata spettacolare e l’ottima compagnia non ci fanno nemmeno pensare alla poca neve e in meno di 2 ore arriviamo alla cappella Savina. Proseguiamo poi verso il Passo Pozzera e da lì risaliamo con delle ripide ed esposte inversioni la cresta per arrivare alla vetta. Noi abbiamo incontrato neve abbastanza ghiacciata e quindi  consigliamo l’ utilizzo di ramponi o rampanti. Il paesaggio dalla vetta è mozzafiato!!

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Togliamo le pelli e siam pronti per una fantastica discesa dal canale del dito che dalla seconda parte è pura powder!!

I tempi di percorrenza sono circa di 2 ore e 15/30

Pizzo Formico

Data:  23-02-2015

Mappa:

Pizzo formico

Descrizione:
– Partenza dalla spessa con sci in spalla
– Rifugio San Lucio: 40 cm
-Pianone: 80 cm
-Capanna Ilaria: 1 metro
– Salita alla croce del pizzo formico con poca neve (esposizione a sud)
-Traversata sul monte di San Lorenzo : poca neve (esposizione sud)
– Discesa e ritorno a San Lucio e poi macchina