Archivi categoria: Valle Camonica (E)

La via del Tetano… Aka… Sentiero dei fiori

Ore 6 e 15, squillano le trombe in via moroni..tutto tace..segreteria attivata. Qua lucone oggi ce l ha fatta proprio grossa, all isola felice la tentazione di girare in direzione arera é tanta, ma alla fine desistiamo e continuiamo la marcia tra le vallate camune. Sono circa le 7 e mezza quando il nostro eroe imbraccia il fucile, 30 metri di filo spinato in spalla e decide di raggiungerci a tutta foga..CONCORDE..

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Bivacco Davide

29 Novembre 2015

Quando si avvicina l’inverno le temperature si abbassano, le giornate si accorciano ed il consumo di alcolici aumenta. Per dare uno schiaffo a questi cambiamenti stagionali niente è meglio di un giro in stile Sbombate. A partire da casa siamo io (Dario), Fabio e Albo e la nostra meta è il Bivacco Davide in alta Valcamonica. Continue reading Bivacco Davide

Cima Venerocolo (3323 mt) e assaggio d’Adamello, boom boom boom

Data: 28 giugno 2015

Boom boom boom, I want you in my room, from now until forever me and you together”.. Tutto il giorno.. Dalle 5.30 di mattina fino alle 19 inoltrate di sera, questo ritornello ci é martellato in testa, colpa ovviamente di Trusso, ritornato dalla Norvegia con le sue improbabili playlist love-tamarriche. Purtroppo Fabietto é immerso nello studio e manca alla gita che avrebbe sicuramente apprezzato, perché oltre al boom boom boom, ciò che accompagna me Trusso e Lucone per tutto il giorno é senz’altro l’imponente Adamello, che già da tempo é stato cerchiato dal gruppo Sbombate. Raggiungiamo Temù Continue reading Cima Venerocolo (3323 mt) e assaggio d’Adamello, boom boom boom

Ferrata Corno di Grevo

Una ferrata fantastica nel massiccio dell’ Adamello, tutta in cresta con un panorama mozzafiato. Ritenuta da molti una delle più impegnative dal punto di vista fisico tra quelle di tutta Italia. Noi  abbiamo incontrato diversi passaggi di completa aderenza in cui bisognava, senza nessun’ altra soluzione, tenersi di braccia risalendo la catena. La ferrata non culmina in vetta (2827m), ma bisogna affrontare 10-15 metri di roccette II-III grado

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Accesso:  ATTENZIONE!! prendere l’ uscita a Cedegolo per ANDRISTA e FRESINE!! occhio a non confondersi con le vicine uscite di Grevo o Cevo. Una volta raggiunta Fresine procedere tenendo la destra fino a raggiungere Valle. Risalire l’ unica strada che diventa più stretta e si inerpica in tornanti ripidi. Parcheggiare la macchina vicino a una cappelletta

Seguire il sentiero per il rifugio Lissone che dal parcheggio dista circa 40 minuti, e proseguire dritti verso la valle dietro il rifugio.

La ferrata inizia subito con una placca verticale abbastanza attrezzata anche con qualche piolo, poi continua per quasi tutta la sua interezza con una catena  e nessun altro aiuto artificiale. Durante la salita sono richieste abilità di arrampicata perché permettono di non affaticare troppo le braccia data la lunga estensione di quest’ ultima. Il tempo impiegato per fare la via comprese le soste è stato di 3 ore circa, bisogna poi aggiungere 1 ora e un quarto di avvicinamento e 3 ore di discesa.

La via chiodata non è percorribile in discesa perché troppo pericolosa, si scende a destra dell’ uscita della ferrata. Per circa 70-80 metri ci sono ancora passeggini attrezzati da percorrere in discesa poi il sentiero diventa più agevole. Tenere il sentiero per il passo Forcellino e scendere da quella valle ghiaiosa per circa 1 ora.

 

Ferrata Trentapassi

 

Trentapassi

Luogo: raggiungere l’isolato di Toline (svoltare a destra 300 metri dopo  Pisogne), una volta arrivati al campo proseguire la stradina in ripida salita fino ad incontrare il cartello

Stato Fisico: allenato

Tempi: 2 ore all’ attacco della ferrata abbastanza tirato, 40 minuti dalla ferrata all’ anticima est, 10  minuti per raggiungere la cima del Trentapassi, discesa 1 ora e 15 (correndo in molti punti).

Dislivello: 1100m

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Note: ferrata carina, abbastanza esposta con passaggi facili, un unico passeggino da arrampicare appena superata la scaletta iniziale. Vivamente sconsigliata in condizioni bagnate perché il sentiero di avvicinamento è molto esposto e risale ripidamente lungo il pendio, nessuna possibilità di abbandono a metà sentiero. Ferrata e sentiero percorribili agilmente in salita, in discesa si opta per un sentiero che riporta a Toline. Escursione molto bella, con un panorama mozzafiato sulla val Camonica e Seriana.