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Redorta 05-08-2017

Partenza fissata troppo presto per il sottoscritto: alle 5.00 in punto il “Taxi Defender” passa a prendermi ad Ardesio ed io e la Michi ci dirigiamo verso Fiumenero. In 30 minuti siamo al parcheggio pronti per partire; nonostante sia ancora buio il cielo limpido promette bene, così infiliamo zaini e frontalini e prendiamo il sentiero nel bosco con destinazione Brunone; anche se siamo convintissimi di essere gli unici pazzi in giro a quell’ora, dopo poco dobbiamo ricrederci, infatti durante la salita incontriamo due giovincelli di 70 e 90 anni che ci fanno compagnia per un breve tratto. Inaspettatamente alle 8 siamo fuori dal rifugio, così cogliamo l’occasione per fare una super colazione rinvigorente! ..chi con il the caldo e chi a base di mgkvis  e uva… già, ahimè la stanchezza si fa sentire, e siccome mi servono le forze per arrivare in vetta al Redorta, meglio prevenire…!

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Pizzo Redorta

Data: 19-09-2015

Mappa:

Sentiero sia di salita che discesa

I tanto desiderati adesivi targati “Sbombate” son pronti,  abbiamo subito voglia di andare a marchiare qualche vetta, così durante una classica birra al ritmo dei Blues Berries controlliamo il meteo per i giorni seguenti e questa volta proprio il Redorta non ci può sfuggire. Fabio quella montagna l’ aveva già puntata da molto tempo ma dopo una serie di bidoni invernali e non, mai era riuscito a raggiungerla. Continue reading Pizzo Redorta

Sentiero delle Orobie Orientali

Premessa: L’obiettivo di questo articolo non è quello di scrivere una guida completa e tecnica del giro delle Orobie Orientali, ma è solo quello di ricordare questi giorni emozionanti e di consigliare/ illustrare con commenti e foto personali questo fantastico sentiero. Pertanto tempi, difficoltà e “impressioni” sono solamente indicativi e variano logicamente da persona a persona.

Sono passa ti quasi 3 anni da quando abbiamo percorso il sentiero delle Orobie orientali in occasione del tradizionale trekking che il CAI di Clusone organizza ogni anno.
Per me (Luca), Dario e Marco era il primo trekking che affrontavamo e possiamo dire che questo è stato il primo giro del gruppo “Sbombate”.
Gli altri due  sbombati erano ancora dei semi sconosciuti: Fabio era appeso con della corda su qualche crap, mentre Simone era in giro da qualche parte per il mondo… Continue reading Sentiero delle Orobie Orientali

Pizzo Tre Confini

Data: 29-07-2015

Mappa sentieri:

Mappa
Mappa

Erano mesi che tra impegni miei e tirocinio di Michi non si trovava una data per una gita in montagna insieme. Martedì sera torno a casa dopo la SBOMBATA alle Bocchette e ancora carico per le giornate appena concluse organizzo la gita con mia sorella per il giorno dopo; destinazione PIzzo Tre Confini (la prima volta per entrambi). Continue reading Pizzo Tre Confini

Gita al Pizzo Corzene

Data: 11-07-12

Corzene!

corzeneCarico l’ articolo della gita di Corzene di fretta perché il nostro esperto di montagna Trusso Marco ha paura di perdersi in Presolana.

In breve:
Partenza dal passo della Presolana per raggiungere la baita cassinelli dopo circa una mezzoretta. Da li si risale la valle dell’Ombra dal sentiero del Calvario ( chiamato così non per niente). Arrivati alla grotta dei Pagani si prosegue verso sinistra per raggiungere la cima del Corzene. Per fare un giro ad anello si scende verso il colle Presolana fino ad incrociare in sentiero che porta all’olmo (zona terre rosse). A questo punto si prende il sentiero delle capre per ritornare alla baita Cassinelli.

Tempo totale anello:   4 ore circa con soste, pausa panini…

Dal Pizzo Corzene:

Vista panoramica della Presolana dalla cima del pizzo Cozene
Vista panoramica della Presolana dalla cima del pizzo Cozene

Pizzo Tre Signori

Data: 25 giugno 2015

Per la prima uscita dopo il rientro del “norvegese” decidiamo di andare nelle Alpi Orobiche dei cugini della val Brembana. Sfogliati un po di siti online optiamo per il pizzo Tre Signori che sembra una delle cime più significative delle alpi orobiche occidentali.
Tracciamo sulla cartina uno dei nostri giri ad anello che si rivelerà molto complicato da chiudere e fissiamo la sveglia alle ore 5 da casa (Clusone) per cercare di arrivare in vetta prima delle previste nebbie.

Raggiunta Ornica Continue reading Pizzo Tre Signori

Pizzo Tre Confini

Data: 29-03-2015

cima Tre Confini
cima Tre Confini

Sarà una delle ultime uscite dell’anno, ma sicuramente una delle migliori! Pizzo Tre Confini!

Partenza alla  “milanese” da Lizzola alle 9.30-10 un po’ per l’ora legale, un po’ perché è domenica e la domenica si vuole dormire e un po’ per non trovare troppa neve ghiacciata nel tratto dopo le piane… fatto sta che, questa volta, Stinky aveva ragione e che come consigliava lui bisognava partire un po’ prima (io sottoscritto Luca Trussardi lo ammetto.)

Nonostante l’ora tarda partiamo con calma e superato con attenzione  (a tratti con gli sci sulle spalle per mancanza neve) il tratto finale delle piane, la valle inizia ad allargarsi e a mostrarci in tutto il suo splendore la zona delle Alpi orobiche.
Risaliamo il versante destro fino a raggiungere le baite di Sasna dove incontriamo una miriade di scialpinisti che “già” tornavano dalla cima e iniziavano la risalita verso il Sasna per chiudere il classico anello lizzola-tre confini-sasna-lizzola.

Prendendo la scusa dell’ora legale facciamo qualche risata con  tutti gli alpinisti che ci “guardavano male” per l’ ora tarda che si era fatta.

A questo punto decidiamo di dividere il gruppo in due parti: davanti parte la delegazione “sbombate” formata da me Fabio e Stinky e alle nostre spalle lasciamo filosofeggiare sul senso della vita  Giulio e Valentina. Partiamo quindi con un passo un po’ più deciso per vendicare l’amara sconfitta alla prima edizione del “Pora senza frontiere”.

Risaliamo l’ultimo tratto ripido con qualche difficoltà vista la neve “remollata” e, indossati per sicurezza i rampanti, raggiungiamo, dal versante che guarda verso la valle Cerviera, la cima.

Vediamo in lontananza Giulio e Valentina che vista l’ora tarda decidono di fermasi e di concederci la nostra “vendetta”.

Dalla cima ci godiamo in completa solitudine il panorama che ci regala questa cima.

Scattate le classiche foto in vetta scendiamo su una neve abbastanza molle per riformare il gruppo e proseguire la lunga discesa verso le piane. Dopo qualche brivido che il nostro fabio ci regala in ogni uscita, proseguiamo a “sracchettate” lungo le piane fino a raggiungere la macchina per poi fermarsi nel primo barettino trovato a bere una meritata media mista.

Pizzo Formico

Data:  23-02-2015

Mappa:

Pizzo formico

Descrizione:
– Partenza dalla spessa con sci in spalla
– Rifugio San Lucio: 40 cm
-Pianone: 80 cm
-Capanna Ilaria: 1 metro
– Salita alla croce del pizzo formico con poca neve (esposizione a sud)
-Traversata sul monte di San Lorenzo : poca neve (esposizione sud)
– Discesa e ritorno a San Lucio e poi macchina