Farno – Pradella – Cabianca

E’ il 23-08-2017 e per prima cosa facciamo gli auguri al nostro Sbombato ciclista Slim che invecchia anche quest’anno. 

Giornata di lavoro per diversi Sbombati: Slim impegnato nel cercare di trovare la porta della miniera dopo sconfinati mesi di ferie. Dario, rientrato dal Triglav nel suo ufficio geologico, Lucone super impegnato sul fronte funghi, Fabio sui libri e Pilli alle prese con la pasticceria. Liberi solo i fratelli Trussardi che approfittando di un meteo epico decidono di fare un giro ad anello concatenando tre cime vergini in zona 5 laghi: Farno, Pradella e Cabianca. 

Partendo dalla centrale Aviasco dell’Enel prendiamo il sentiero 232 che passando per il Rif. Gianpace risale tutta la selvaggia Val Sanguigno. Tra pascoli soleggiati, baite di pastori e fiumiciattoli si giunge al Passo Valsanguigno Ovest. (Quello a Sx quando si e’ in cima alla valle). Questo passo collega la Val Sanguigno alla Valle del Farno che conduce ai Laghi Gemelli. A sinistra del passo il Monte Corte (accesso dal Passo Laghi Gemelli) mentre a destra il Monte Farno, la nostra prima cima. Risaliamo il costone erboso e seguendo il sentiero ci ritroviamo rapidamente sulla cima. Adesivo più foto di rito e si riparte per il Pradella.

Ritorniamo sui nostri passi per pochi metri fino al colletto che ci permette di aggirare il Farno e raggiungere il Passo di Val Sanguigno Nord. Da qui seguendo i bolli bianchi non si fa altro che attraversare un ghiaione/pietraia che circumnaviga il Monte Aviasco e che conduce all’ampio pianoro da cui e’ possibile andare al Passo d’Aviasco oppure salire al Pradella. Da qui saltando di roccia in roccia si giunge ad un ripido ma semplice canalino che conduce sulla cresta del Pradella. Appena sbucato dal canalino davanti appare il Lago a cuore del Pradella e stando il cresta su delle roccette si giunge rapidamente alla cima. Panorama spettacolare! A partire dalla Skyline del Secco finto – Secco Vero – Fop – Cima di Valmora – Arera – Menna – Farno – Aviasco – Becco – Cabianca – Salina. Per non parlare di  quelle più lontane tipo Diavolo, Redorta, Torena, Recastello, Presolana… Foto, adesivo c’era già, pranzo e siamo di nuovo pronti.

Riscendiamo la cima fino all’imbocco del canalino che ripercorriamo in discesa e torniamo al pianoro che ci conduce al Passo d’Aviasco. Da qui parte il sentiero che porta al Cabianca. Si risale il costone erboso del Monte dei Frati da cui si può ammirare sia il lago della Valle dei Frati sulla sx sia il Lago Aviasco sulla dx e si attraversa quasi in piano il monte Valrossa fino al colletto da cui attacca l’ultima salita per il Cabianca. Di nuovo vista strepitosa. Questa volta oltre ad ammirare le due cime appena conquistate ci godiamo la vista sui laghi della valle del Calvi, in particolare oltre ai noti Fregabolgia e Rotondo, il lago Cabianca che non avevamo mai visto. Foto, adesivo nella campana e scendiamo di nuovo poco più avanti del colletto da cui parte un sentiero che porta alla Diga del Lago Aviasco scendendo per un ghiaione e passando a fianco di due laghetti creati da sorgenti. Da questo sentiero si gode di un’ottima vista del Lago dei Campelli con le sue innumerevoli dighe. Sono un quarto alle quattro ed e’ ora di un meritato bagnetto nell’Aviasco per ridare un po’ di vita ai piedi!! 

Ancora sotto un sole spettacolare e super soddisfatti della giornata riprendiamo il classico sentiero dei laghi che ci porta al Lago nero e quindi giù ai Bortolotti dove dopo un breve tratto di strada fino al Ristoro prendiamo il sentiero che ci porta giù in fondo alla valle a chiudere l’anello.

# 3 CIME # 8,5 ORE # 1000 LAGHI

Note:

– Parcheggio: libero alla centrale dell’Enel mentre e’ a pagamento nel piazzale subito prima. Se non e’ necessario avere la macchina in fondo alla valle e’ MOLTO meglio parcheggiare sopra a pagamento in Loc. Bortolotti. Il gratta e sosta si può comprare al bar in paese a Valgoglio. Costa 5€ ma si risparmiano 30 minuti buoni di salita nel bosco nella valle.

– Pradella: dalla Val Sanguigno, all’altezza dell’ultima baita di pastori esiste un sentiero che porta alla cima. Dalla cima c’è inoltre un sentiero che porta direttamente in zona 5 laghi (non so bene dove sbuchi esattamente).

– Madonnino: alternativa di discesa dal Cabianca poteva essere l’attraversata fino al Madonnino e quindi la discesa verso il Lago Cernello e Sucotto.

– Monte Aviasco: dal Passo di Val Sanguigno Nord sembra ci sia una traccia che porta al Monte Aviasco e che quindi permetta di raggiungere il Pradella facendo tutte le creste. La stessa traccia si notava infatti all’uscita del canalino sulla cresta del Pradella.

– Tempi: questi indicati sono abbastanza stretti. Essendo un giro piuttosto lungo e’ necessario tenere un buon passo:

30 min: Rif. Gianpace

2 ore: Passo Val sanguigno Ovest

30 min: Monte Farno

1 e un quarto: Monte Pradella

45 min: Passo Aviasco

1 ora: Monte Cabianca 

1 ora: Diga Aviasco

1 e mezza: Centrale Enel Valgoglio

 

– Dislivello: circa 2000 metri

 

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