Monte Basodino e Corno Nefelgiù (Val Formazza)

È forse stata la sveglia più tosta che 5 Sbombati abbiano mai affrontato: ore 3.45… DRIIIIIIIIN! Non molto reattivi, ma con una gran voglia di infilare scarponi e sci, carichiamo le macchine e partiamo alla volta di Riale (1718 mt), la frazione più settentrionale del Piemonte situata in val Formazza sulle Alpi Centrali.  L’organizzazione dell’escursione è nelle mani del C.A.I. di Clusone, che rappresentato dal nostro Capo Gita Roby Benzoni, accompagnerà il gruppo di 27 alpinisti per il weekend dell’8 e 9 aprile 2017.

In previsione di un viaggio in macchina piuttosto lungo, a metà strada  io, Marco, Luca, Fabio e Slim ci fermiamo per fare colazione con calma e recuperare il pranzo per la giornata, bramando poi per il resto del viaggio di dare un morso ai panini freschi. Nonostante la nostra puntualità, una volta raggiunto il resto del gruppo ci rendiamo subito conto che la truppa era già sul pezzo, carica come una molla pronta alla partenza. Niente da fare, il povero Lucone si deve tenere la fame di pane e prosciutto e pensare piuttosto a pellare gli sci!

Con passo deciso iniziamo così la nostra salita verso Cima Basòdino (3274 mt); per la prima parte seguiamo una strada montana che ci porta all’ampissima spianata del Gighel incorniciata dalle candide vette alpine, tra le quali si scorge la Bocchetta del Kastel, che raggiungiamo dopo circa un paio d’ore.

Non c’è una nuvola nel cielo, il caldissimo sole la fa da padrone e il paesaggio paradisiaco fa persino scordare a me e Slim di mettere la crema.. La salita è alquanto sofferta per parecchi di noi (STIAMO ARRIVANDO MMMERDE!), sia a causa del caldo che del poco allenamento, ma è soprattutto mio fratello Marco ad avere la peggio visto che oltre al caldo ed il poco allenamento deve sopportare le vesciche ai piedi e il digiuno del Ramadan (convertitosi recentemente all’Islam), condizioni che lo portano ad affrontare  la gita con il serbatoio del carburante in riserva già dal principio.

 

Fortunatamente la prolungata tappa alla Bocchetta è provvidenziale, e ci permette di rifocillarci con calma: mezzo minuto di pausa e ripartiamo A CENTORTENTAAAAAAA più carichi che mai alla volta della nostra sudata meta, che raggiungiamo ramponando l’ultimo tratto di cresta fino alla croce di vetta.

Nonostante il caldo la neve è bella, e con la discesa SI VOLAAAAAAA fino in valle, dove recuperiamo le macchine e poi ci spostiamo presso il nostro albergo poco distante.

Aperitivo a base di birra, grissini e lardo per tutti gli Sbombati! …tranne Marco, Marco è ancora in Ramadan…

Il mattino seguente, visto il cambio di programma, facciamo colazione per le 7 e poi partiamo per il Corno di Nefelgiù (2951 mt);  a differenza del giorno precedente, oggi sentiamo di meno il caldo e la stanchezza, anche perché il dislivello minore ci permette di fare con più calma.

Purtroppo la neve per il primo tratto è poca, e ci tocca attraversare zone con parecchi arbusti e radici sporgenti, ma salendo la vallata e il canalone non incontriamo nessuna difficoltà e dopo circa 3 ore raggiungiamo la cima. Ancora una volta il sole ci regala uno spettacolo unico, e noi ci godiamo il meraviglioso panorama con una meritata pausa pranzo! Scattiamo qualche foto di gruppo e poi ci lanciamo A CENTOTRENTAAAA E SI VOLAAAAA verso valle per l’ultima discesa!

 

Che dire, due giorni meravigliosi di “relax” tra le signore vette delle Alpi Centrali.. GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato per la compagnia, e soprattutto al C.A.I. di Clusone e al nostro Capo Gita Roby Benzoni.

…E il prossimo obiettivo Sbombate…Monte Rosa!!

STIAMO ARRIVANDO MMMERDEEEE A CENTOTRENTAAAAA SI VOLAAAAAAAAAA

 

Michi