Monte Gleno (SkiAlp)

Le uscite invernali sulle cime delle nostre Orobie difficilmente si dimenticano. Come  il Redorta e il Recastello anche il Gleno ci ha regalato delle bellissime emozioni e una favolosa sciata su neve polverosa alla fine di Aprile.

Alla partenza a Valbondione siamo io (Luca), Fabio e Marco con sci e scarponi in spalla decisi nel raggiungere la prima meta della giornata: il rifugio Curò. Nonostante tutti messaggi di allerta, decidiamo di sbattere la testa e di percorrere l’insidiosa panoramica che, più per il pericolo di slavine (viste le nevicate dei giorni precedenti), risulta  particolarmente infida visti i numerosi attraversamenti di slavinette già scese e per la presenza di ghiaccio da affrontare con i ramponi ovviamente indossati. Alla “bruto cane” raggiungiamo il rifugio. Tutta esperienza. La panoramica in inverno è meglio lasciarla stare.

L’ambiente cambia radicalmente, mezzo metro di neve fresca, sole, panino e tanta voglia di indossare gli sci per iniziare la parte più bella del percorso.

Saliamo con particolare attenzione il versante nord del Recastello fino a raggiungere i Corni Neri e ad imboccare poi la bellissima valle del Trobbio dominata dal monte Gleno.
Inversione dopo inversione, raggiungiamo il colletto situato tra Gleno e Glenino governato da fantastici cornicioni.

Resta solo da percorrere l’affilata e panoramica cresta finale che in pochi minuti ci porta alla croce del Monte Gleno (2882m). 

Discesa da urlo. 

Media mista e tanti saluti. Alla prossima!