La via del Tetano… Aka… Sentiero dei fiori

Ore 6 e 15, squillano le trombe in via moroni..tutto tace..segreteria attivata. Qua lucone oggi ce l ha fatta proprio grossa, all isola felice la tentazione di girare in direzione arera é tanta, ma alla fine desistiamo e continuiamo la marcia tra le vallate camune. Sono circa le 7 e mezza quando il nostro eroe imbraccia il fucile, 30 metri di filo spinato in spalla e decide di raggiungerci a tutta foga..CONCORDE..

Per ammazzare il tempo idea geniale:´perche non risaliamo dalla paradiso ci deve essere un sentiero che spiana un po’, non faremo mica i milanesi a salire in cabinovia…
Ed ecco che i 4 moschettieri: fabio marco sacri e michi si trovano sul muro della paradiso ad imprecare mentre gli ‘homo habilis mentalis‘ sfrecciano sulle loro teste mentre si godono un croissant appena sfornato. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Arrivati al rifugio strizzatina di magliette tanto da riempire il lago artificiale e stretta di mano al valoroso gladiatore trussardi che esce trionfante dalla biga rossa
 
 
Pronti, partenza viaaa
 
 Fila ordinata di formiche rufe si avvicina all attacco,il gruppo sbombate compatto sorpassa almeno l equivalente di tre pullman a due piani. Panino volante come da tradizione e viaa. Durante la ferrata risate strizzamilza e selfie su ponti tibetani a non finire. Insulti aggratis anche da parte di 4 briscolatori che vedendoci saltare sul ponte hanno avuto pietà per i poveri sacri luca e michi dietro di me.
 
Saranno state le nuvole basse, un po il freddo ma a noi é parsa una delle ferrate meno ingaggianti che abbiam mai fatto. Giusto una passeggiatina con panorami non affatto entusiasmanti.
L’attrattiva senza dubbio più bella i due ponti tibetani
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma il bello deve ancora venire..
 
La discesa dal passo presena..
 
Allora voglio proprio conoscere di persona chi ha commissionato di mettere i teli a quel relitto di ghiacciaio senza futuro. Davvero..avessero investito in soldi a scavare buche e riempirle magari avrebbero trovato qualche minerale interessante o qualche spiffero di petrolio 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non so ancora per quale santa grazia non abbiamo seguito il nostro istinto di scendere in fila ramponando tutto il telo.. Provavo e provo tuttora pietà per il ghiacciaio, so di certo che é un simbolo a cui le persone della valle sono molto legate e su cui é stato versato molto sangue ma concediamogli una morte dignitosa..senza patimenti!
 
La discesa si rivela un mix di ghiaccio, neve, sassi, bombe, fili spinati..insomma ci ha messo duramente alla prova, soprattutto psicologica vedendo nuovamente sfrecciare sulle teste la cabinovia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Pensavate fosse finita signori??
E INVECE NO
 
Vi ricordate quel bel sentierino che spianava della salita..ecco in discesa abbiamo apprezzato tutta la comodita. 
Se trovate delle caviglie che si muovono a suon di flamenco siete pregati di portarle a valle.
 
All uscita del gerotto, abbiamo iniziato pure una discussione sui nuovi termini da proporre alla accademia della crusca..qualche anticipazione veloce:
 
Top 3:
 
Crappo
Ria
Bric
 
Foto classica di vetta (con adesivo) e birrino per festeggiare la giornata!  
 
 
 
 
Ps: fortemente conisgliati vaccini di epatite a,b,c,hiv e tetano. Se siete appassionati di fiori vi consiglio piuttosto un giro nell’ aghèr di rovetta (giardino dell’eden in confronto).
PASSO E CHIUDO
#vivitrentino #bresciaturismo#passodeltonale#sentierodell’adamello

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